La programmazione economica nazionale condiziona in maniera decisiva le scelte, in materia, degli Enti locali.
Il Governo centrale continua ad emanare una serie di provvedimenti in materia di contenimento della Spesa pubblica, riducendo, di fatto, la consistenza delle risorse dei Comuni, determinando una situazione di grave squilibrio che compromette l’esecuzione delle funzioni istituzionali attribuite agli enti locali, i quali dovranno attrezzarsi adeguatamente per far fronte alle proprie necessità ed a quelle dei cittadini.
Per effetto dei tagli operati dallo Stato sui trasferimenti destinati alla gestione corrente, il Comune si trova a fronteggiare una situazione sempre più insidiosa per ciò che riguarda le sue consistenze finanziarie.
A tal fine, si ribadisce l’impegno dell’amministrazione comunale ad attuare una politica di bilancio in tre tempi che prevede:

  • nel breve periodo un equilibrio tra entrate ed uscite attraverso la razionalizzazione della spesa e la progressiva eliminazione degli sprechi, anche ricorrendo all’istituzione del meccanismo del controllo di gestione;
  • nel medio periodo ottenere la razionalizzazione e riqualificazione della spesa riducendo all’essenziale il ricorso al mutuo e adottando, come politica corrente, quella del finanziamento e cofinanziamento pubblico/privato (fondi comunitari e nazionali, investimenti privati attraverso “project financing”, etc);
  • nel medio-lungo periodo si provvederà ad un attento ed efficace utilizzo ed armonizzazione della fiscalità locale attraverso:
    • l’applicazione delle imposte locali, così come stabilite dal Legislatore, nella misura minima possibile al fine di gravare al minimo sulle risorse economiche dei cittadini, adoperandosi, nel contempo, al recupero dell’evasione a tutto vantaggio di una progressiva diminuzione della stessa per i proprietari della prima casa;
    • lo studio di sistemi alternativi di entrate comunali per evitare o ridurre al minimo l’eventuale incremento della pressione fiscale locale;
    • forme di riduzione ed esenzione dalle imposte e tasse comunali per le fasce particolarmente deboli;
    • gestione in proprio dei servizi comunali essenziali, ove possibile.

    L’obiettivo finale generale di questa amministrazione è quello di continuare nel percorso intrapreso di ridurre drasticamente la percentuale di bilancio destinata a spese fisse, per consentire una più ampia politica di investimenti ed interventi socialmente utili.